La fioritura del gesso

Si chiama “fioritura” quella particolare azione chimica che deteriora le superfici in gesso quando queste vengono a contatto dell’acqua. Basta una piccola infiltrazione, una perdita o una modesta quantità d’acqua assorbita perché il gesso, a distanza di tempo, dopo essersi apparentemente asciugato, cominci a sollevarsi, creando una serie di pellicole polverose che si sbriciolano al minimo contatto. Poiché la finitura in gesso è molto frequente negli appartamenti, sia come sottofondo di pittura, che di tappezzeria, saper rimediare alla fioritura può essere molto importante.

Per ottenere un risultato soddisfacente, ecco alcuni consigli. In primo luogo è bene non intervenire mai ai primi cenni di fioritura, meglio lasciarla procedere per un periodo piuttosto lungo (2 o 3 mesi) se non si vuole correre il rischio di fare un lavoro inutile che poi si dovrebbe necessariamente ripetere. Solo lasciando il giusto tempo si potrà capire con esattezza la reale estensione del danno.

Veniamo ora all’intervento vero e proprio: per prima cosa bisogna rimuovere tutto il gesso fiorito, fino a raggiungere l’intonaco rustico. Questa rimozione può essere eseguita utilizzando una spatola. Ricordate che il gesso, ridotto in polvere dalla fioritura, durante la rimozione tenterà di spandersi ovunque: proteggete quindi i mobili o gli oggetti nelle vicinanze e, se potete, fatevi aiutare da qualcuno che potrebbe reggere un aspirapolvere in funzione durante il lavoro.

Ripulita la superficie dal gesso fiorito bisogna preparare una piccola quantità di gesso versando un dito d’acqua sul fondo di una bacinella e aggiungendo, poco alla volta, il gesso rimestando continuamente fino ad ottenere un impasto perfettamente omogeneo. Attenzione a non procedere nel modo inverso, cioè versando l’acqua sul gesso, perché in questo caso si formerebbero una serie di grumi difficilissimi da sciogliere.

Preparate il gesso poco alla volta perché tende a indurire rapidamente e, nel giro di pochi minuti, diventa inutilizzabile. Per un lavoro di grande entità si usa ritardarne la presa aggiungendo all’impasto un po’ di calce, operazione non necessaria se il problema da riparare è di piccole dimensioni.

Stendete il gesso sulla parte danneggiata con una spatola, livellatelo con cura e lasciatelo asciugare per 3 o 4 ore. Durante questo periodo il gesso tenderà a gonfiarsi, quindi, una volta asciutto sarà necessario livellarlo ulteriormente: per fare ciò consigliamo l’uso di un tampone con carta vetrata di grana grossa (60-80). Eventuali ulteriori imperfezioni potranno essere stuccate con uno stucco per muro, più facilmente lavorabile di quanto lo sia il gesso. Prima di compiere questa operazione di finitura dovrete attendere almeno 48 ore dal momento in cui avrete concluso l’applicazione del gesso. A questo punto la riparazione sarà perfetta e pronta per essere riverniciata.

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