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Come invecchiare il legno

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Il processo di invecchiamento del legno oltre a conferire una patina di antico al nostro manufatto, serve anche come finitura del lavoro. Il procedimento è molto semplice: dopo aver levigato con una levigatrice orbitale, o con un semplice tampone di carta vetrata, il legno, si diluisce in un po’ di acqua ragia della catramina fino ad ottenere un liquido molto denso (quasi pastoso) da stendere a pennello su tutte le superfici in legno del nostro manufatto. Trascorsi 10 minuti dall’applicazione del nostro composto, si asporta l’eccedenza dello strato bituminoso con uno straccio usando una certa energia sulle superfici più comode e accessibili e meno insistenza negli angoli, negli interstizi e nelle modanature. In questo modo si potrà simulare perfettamente il logorio del tempo e di anni di pulizie: infatti i mobili vecchi o antichi, inevitabilmente sono più scuri, fino ad essere neri, negli angoli e nelle parti difficilmente raggiungibili quando si pulisce.

Dopo aver lasciato asciugare la catramina per almeno una giornata si rifiniscono le sfumature usando una semplice paglietta di ferro di tipo fine (come quelle che un tempo si usavano per le pentole). Infine si sciolgono in trementina un po’ di scaglie di cera vergine d’api e si procede alla lucidatura finale.

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