Il cemento: un materiale dal volto umano

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Il cemento è uno dei pochi materiali che, nella sua storia, ha visto enfatizzarsi il rapporto tra uomo e natura. La natura, con le sue straordinarie materie prime e l’uomo con la sua creatività e capacità di ricerca.

Già gli Egizi e i Romani erano alla ricerca di un legante che irrobustisse le loro costruzioni e già a quel tempo capirono che l’impasto di diversi materiali poteva essere la chiave giusta per ottenere quello che stavano cercando. I Romani per primi impiegarono impasti a base di fango e di materiali lapidei estratti dalla roccia vulcanica di Pozzuoli, da cui derivò il nome di pozzolana.

Da quelle prime sperimentazioni per poter parlare di cemento vero e proprio bisogna aspettare il 1756 quando l’ingegnere John Smeaton, trovò un impasto particolarmente resistente all’acqua.

Nel 1796 Joseph Parker perfezionò l’impasto di Smeaton aggiungendo polvere d’argilla e nel 1813 fu il francese Louis-Joseph Vicat a migliorare le proporzioni del materiale argilloso. Nel 1822 James Frost completò la “ricetta” con del materiale calcareo frantumato.

Bisogna aspettare però il 1824 perché un muratore inglese, Joseph Aspdin, arrivasse a perfezionare l’impasto fino a raggiungere quel livello di qualità e di resistenza tramandato fino ai giorni nostri. E’ da ascrivere alla creatività di Aspdin la scoperta del Cemento Portland, così chiamato perché la massa ottenuta assomigliava alla roccia dell’isola di Portland.

Aspdin mescolò, studiandone attentamente le proporzioni, calcare e argilla che, cotti in un forno simile a quello usato per la calce, fornirono un legante con caratteristiche superiori agli altri fino ad allora sperimentati. Dopo Aspdin altri tecnici apportarono varianti e miglioramenti, tra questi il più significativo fu quello di Isaac Johnson che, nel 1850, stabilì che il processo di cottura del conglomerato doveva svilupparsi ad alta temperatura per portare la miscela alla vetrificazione.

Il cemento è quindi frutto di una stretta collaborazione tra la natura, fornitrice delle materie prime, e la creatività dell’uomo che in un secolo di studio è riuscito a trovare quella miscela ideale che oggi chiamiamo cemento. Dal punto di vista chimico il cemento è composto da silice, ossido di alluminio, ossido di ferro e ossido di calcio: quattro sostanze che si possono trovare in natura nelle marne da cemento.

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