CRISI FINANZIARIA ALLA WOLF GARTEN

CRISI FINANZIARIA ALLA WOLF GARTEN

La Wolf-Garten, nota multinazionale tedesca del settore giardinaggio, ha avviato, presso il tribunale di Betzdorf, la richiesta di stato di insolvenza, conclamando così quella crisi finanziaria di cui molti operatori erano già a conoscenza. La notizia è trapelata ieri, 14 gennaio, dallo stesso tribunale di Betzdorf, città dove risiede la sede e il principale stabilimento della Wolf, ed è stata riportata dai giornalisti della Saarlandischen Rundfunk, la radio di informazione locale.

I dirigenti Wolf, sia tedeschi e a maggior ragione italiani, hanno le bocche cucite in attesa degli sviluppi della situazione, che comunque sarà circoscritta ai prossimi giorni. Per le informazioni in nostro possesso possiamo specificare che la dichiarazione di stato di insolvenza riguarda esclusivamente l’azienda, all’interno della holding, che detiene e gestisce gli impianti produttivi, non coinvolge invece l’area commerciale, che peraltro gode di ottima salute grazie al rilancio del marchio Wolf degli scorsi anni.

Quello che potrà accadere nei prossimi giorni può avere evidentemente un doppio orientamento: il primo, che nessuno si auspica, prevede l’obbligo di pronunciare la parola fallimento. Il secondo, che francamente ci appare più probabile, prevede l’accesso di Wolf ai finanziamenti previsti dal governo di Angela Merkel per le aziende in crisi (il pacchetto di aiuti recentemente varato dal governo tedesco a favore delle aziende ammonta a 150 miliardi di euro – n.d.r.). Se l’ipotesi che si concretizzerà sarà questa seconda, certamente si aprirà una fase di lavoro di ristrutturazione e di riorganizzazione degli stabilimenti con ripercussioni però tutto sommato contenute per i mercati. Certamente si può prevedere un seppur breve periodo di difficoltà nelle consegne dei prodotti ai rivenditori di tutto il mondo.

Quello che ci induce a pensare che la soluzione più probabile potrà essere quella del finanziamento pubblico è il fatto che lo stato di insolvenza è stato chiesto direttamente dall’azienda al tribunale e non da terzi, in più in un momento dell’anno più che opportuno per riuscire ad affrontare e risolvere la situazione senza creare danni alle vendite in stagione. Comunque tutte queste sono nostre supposizioni, quello che realmente accadrà lo scopriremo via via nei prossimi giorni seguendo gli sviluppi della vicenda.

Naturalmente Bricoliamo.com è a disposizione di tutti i dirigenti Wolf, italiani e tedeschi, che volessero puntualizzare o specificare i termini della delicata questione.

Gennaio 2009

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

ALLEANZA STRATEGICA TRA CLABER E WOLF

LE INTERVISTE: MAURIZIO TOLLIS DI WOLF
ITALIA

IL SITO WEB DI
WOLF-GARTEN

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