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Come pulire un vecchio dipinto ad olio

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Prima di cominciare una precisazione importante: non cimentatevi nella pulizia di un dipinto a olio se questo è prezioso e di valore, affidatelo ad un bravo restauratore che valuterà le tecniche più opportune per eseguire l’intervento. Nel caso invece il dipinto in questione fosse un normale quadro trovato nella solita soffitta della vecchia zia, potete cimentarvi nella sua pulizia. L’intervento è piuttosto semplice anche se richiede attenzione e pazienza.

Il sistema di pulitura dei dipinti ad olio più usato è quello che prevede l’impiego della cosiddetta “mista”, cioè una miscela composta da tre parti di essenza di trementina, una parte di alcol puro e qualche goccia di olio di lino o di noce. Attenzione. Con questa miscela può essere usata solo su dipinti a olio vecchi di anni, non è possibile trattare dipinti a tempera oppure tele dipinte ad olio di recente, in quanto tenderebbe a sciogliere il colore.

Al fine da mettersi al riparo da spiacevoli imprevisti provate su un angolo del dipinto con la “mista” e un tampone di cotone idrofilo: se rimangono tracce di colore sul tampone lasciate perdere. In caso contrario allora potete tamponare tutta la superficie del dipinto al fine di rendere più morbida la crosta e poi, con la massima pazienza e cambiando più volte il tampone di cotone idrofilo, passate il dipinto a piccoli tratti per asportare le tracce di polvere e sporco con movimento lento e circolare. Alla fine si passa sul quadro un po’ di essenza di trementina.

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