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Gli utilizzi speciali dell’idropulitrice

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Abbiamo già parlato di idropulitrici nelle pagine di bricoliamo.com e abbiamo quindi già capito quanto questa macchina possa essere utile per tutti i lavori di pulizia all’esterno della casa. Se qualcosa fosse sfuggito nella Rotta di Navigazione, trovate tutti i link agli articoli sul tema. In questo caso andiamo a scoprire alcuni utilizzi che potremmo definire “speciali” in cui l’idropulitrice si rivela ancora una volta risolutiva. Naturalmente per i diversi utilizzi speciali spesso occorre uno specifico accessorio.

Un classico esempio in questo senso è il deposito di foglie e in generale di sporcizia nei canali della grondaia. In questo caso normalmente occorre arrampicarsi su una scala e togliere le foglie manualmente, perché un normale getto d’acqua spesso non è sufficiente. Con una buona idropulitrice e una lancia angolare invece tutto diventa più semplice. Questa infatti consente di raggiungere la grondaia facilmente: la potenza della acqua ad alta pressione spazzerà via le foglie e la sporcizia con grande facilità. Naturalmente quello della grondaia è solo un esempio, la lancia angolare è molto utile per raggiungere qualsiasi anfratto difficile da pulire.

Un’altra applicazione molto importante riguarda un problema che purtroppo accade di sovente, cioè quello dei tubi intasati. Possono essere i tubi di scarico dell’acqua di qualsiasi lavandino o sanitario come i pluviali delle grondaie. L’operazione con l’accessorio sturatubi da applicare all’idropulitrice è molto semplice. Nel filmato viene illustrata l’operazione riguardante la pulizia di un pluviale.

Un altro intervento molto importante che, grazie ai giusti accessori, rende l’idropulitrice estremamente utile è la sabbiatura di una superficie in metallo, per esempio una recinzione o la porta di un box. Con una buona sabbiatura è possibile pulire perfettamente la superficie in metallo rimuovendo la vecchia vernice e la ruggine, preparandola così agli interventi di protezione e verniciatura. Naturalmente nel caso dell’idropulitrice si parla di idrosabbiatura: infatti ai due ingressi della macchina si collegano due tubi, uno che si congiunge alla rete idrica e che, vi ricordiamo, deve essere completamente srotolato e lungo almeno 7 metri; l’altro invece, dotato alla sua estremità di un cilindro metallico, deve essere immerso in un contenitore pieno di sabbia fine e asciutta.

L’idropulitrice miscela automaticamente acqua e sabbia: la potenza dell’alta pressione fa il resto del lavoro. Il vantaggio dell’idrosabbiatura, rispetto alla normale sabbiatura a secco, si riscontra nella pulizia riscontrata durante e al termine del lavoro: la miscela di acqua e sabbia non provoca la nuvola di polvere inevitabile durante una sabbiatura a secco. Ciò significa tutelare il sistema respiratorio dell’operatore, limitare l’inevitabile dispersione della sabbia per terra, che, nel caso dell’idrosabbiatura, può essere raccolta su un telo di plastica, lasciata asciugare per essere poi riutilizzata.

Nella foto: la sabbiatura di un manufatto in ferro battuto

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