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Come brunire il rame

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La brunitura rappresenta un mezzo pratico ed efficace per ridurre il rischio dell’ossidazione degli oggetti in rame. In pratica si tratta di rivestire il metallo in questione con un suo sale, il nitrato di rame.

Perché tale operazione possa riuscire si deve verificare che il pezzo da sottoporre a brunitura non presenti saldature a stagno che comprometterebbero la buona riuscita del processo. Si procede quindi con un’accurata pulizia del pezzo con un panno imbevuto di trielina per togliere ogni eventuale traccia di grasso. Intanto in una vaschetta di plastica si prepara una soluzione di nitrato di rame al 25% (cioè 250 gr di nitrato in 750 cc di acqua).

Si mette quindi il pezzo, ben serrato con una pinza, sul fuoco. Solo quando sarà diventato rovente lo si toglie dal fuoco e lo si immerge nella soluzione preparata in precedenza fino al suo completo raffraddamento. Si lascia quindi sgocciolare e si rimette nuovamente sul fuoco. Fin da questo momento sull’oggetto trattato compare la brunitura.

Per essere sicuri che il risultato ottenuto sia più omogeneo e duraturo conviene ripetere lo stesso processo due o tre volte. Un buon risciacquo sotto l’acqua corrente e la successiva asciugatura con un pano pulito completeranno l’opera.

Foto: la vasca in rame brunito fa parte della collezione TERME di Firenze

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