Vita da cucciolo

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I cani da cuccioli sono adorabili, fanno tenerezza e stimolano tutto il nostro senso di protezione. Tutti sentimenti che ci devono essere perché facilitano il rapporto tra uomo e animale, rendendolo saldo da subito. Tuttavia, esattamente come per i neonati umani, esistono alcune regole che devono essere tenute ben presenti: la disponibilità e le coccole sono d’obbligo i vizi e le cattive abitudini sono invece inutili e, col tempo, diventano difficili da rimuovere. Se il cucciolo è autorizzato o addirittura incentivato a salire sul divano, sarà poi molto difficile spiegargli che quella era una concessione finalizzata al nostro piacere e che è arrivato il momento di smettere perché “ormai sei troppo grosso e pesi troppo“. E’ un concetto sconosciuto al cane, il suo meccanismo mentale lo porta a riconoscere il “posso” e il “non posso“. In qualsiasi occasione se prima “posso” e poi “non posso” più, significa che ho fatto qualcosa di male e sono in punizione. La conseguenza è uno stato di stress.

In generale è importante che il cucciolo resti con la propria cucciolata fino al secondo mese di vita.

Dalla 3° all’8° settimana di vita i cuccioli imparano ad interagire con altri cani, i propri fratelli ma non solo. E’ importante che il cucciolo, già dalla più tenera età, frequenti cani di razze e taglie diverse, in modo da imparare a interagire e a confrontarsi con la propria specie. Se il cucciolo non è ancora vaccinato sarà necessario prestare la massima attenzione: potrà comunque avvicinarsi ad altri animali regolarmente vaccinati in un ambiente controllato e protetto.

Dalla 5° all’ 8° imparano ad interagire con gli esseri umani e le altre specie animali. Questo è indispensabile per tutti i cuccioli, ma in modo particolare per quelli che saranno ospitati in una casa in cui convivono altri animali (gatti, uccelli, tartarughe, o altri).

Dalla 5° alla 16° settimana i cuccioli esplorano i nuovi ambienti. In questo periodo sarebbe bene abituarli a più ambienti ed odori possibili (campagna, città, rumori diversi, acqua, ecc).

Tra la 10° e la 12° settimana si pone il limite massimo per la socializzazione spontanea, sia con gli altri animali che con gli esseri umani con le loro diverse tipologie (uomini, donne, bambini, anziani, ecc) e gli oggetti che li contraddistinguono (il cappello, il bastone, l’ombrello, ecc). Questo è il momento in cui è necessario inquadrare e trasmettere con grande precisione i “posso” e i “non posso“.

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