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Anamorfosi, una tecnica stupefacente

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Una delle forme più incredibili di decorazione artistica è quella che prevede l’applicazione della tecnica dell’anamorfosi, già ben conosciuta e apprezzata fin dai tempi di Leonardo da Vinci, che ci ha lasciato diversi esempi di figure anamorfiche. Si tratta di una tecnica che consiste nella deformazione della figura che si intende rappresentare e che consente, se vista da una particolare angolazione di rendere la figura tridimensionale con un effetto davvero straordinario.

Probabilmente il dipinto più famoso in cui fu utilizzata la tecnica dell’anamorfosi è “Gli ambasciatori” realizzato nel 1533 da Hans Holbein e oggi custodito nella National Gallery di Londra. Nella nostra Galleria Fotografica potete vedere il quadro, nel quale noterete una macchia difforme nel centro in basso: ebbene guardando il quadro tenendosi alla destra dello stesso e ad una distanza di pochi metri l’ombra difforme si trasforma in un teschio tridimensionale, come potete vedere nella fotografia seguente sempre nella nostra Gallery.

Le opere realizzate con questa tecnica creano una discordanza tra la prospettiva del luogo in cui risiede l’opera e quella apparente dell’opera stessa, che il cervello umano non riesce a conciliare. Ciò significa che la figura anamorfica può essere vista con chiarezza solo posizionandosi in un determinato punto e con una determinata angolazione, negli altri casi si vedrebbe una figura distorta e generalmente indistinguibile.

In questo filmato di Vamos Art si vede chiaramente lo straordinario effetto che si può ottenere con la tecnica dell’anamorfosi.

Per queste sue caratteristiche la tecnica dell’anamorfosi fu ampiamente utilizzata nel 1600 dagli artisti che potevano in questo modo mascherare all’interno delle loro opere scene erotiche o irriverenti nei confronti del potere.

Oggi, sul fronte artistico, è una tecnica poco diffusa, mentre è spesso usata per le riprese cinematografiche (il cinemascope è basato su principi anamorfici) e per la realizzazione di installazioni di grandi dimensioni che rientrano in un’alea artistica oppure meramente pubblicitaria. Particolarmente celebre, in quanto molto ben riuscito è lo spot prodotto dalla Honda nel 2013 per pubblicizzare un proprio modello di auto. Nella Rotta di Navigazione trovate il link che vi conduce ad un articolo che abbiamo dedicato allo spot e a un filmato in cui è stato ripreso il backstage e quindi svelate le tecniche di anamorfosi utilizzate.

 

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

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